Visita alla mostra "La danza delle Avanguardie, da Degas a Picasso, da Matisse a Keith Haring"
<p align="justify"><strong>Venerdì 3 febbraio 2006</strong> il Gruppo Giovani Imprenditori ha organizzato una visita guidata alla mostra "<strong><i>La danza delle Avanguardie, da Degas a Picasso, da Matisse a Keith Haring"</i></strong> al Mart, nuovo museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto (TN), nelle cui sale sono esposte oltre mille opere tra dipinti, sculture, costumi, scenografie, disegni e fotografie per raccontare la magica storia dell'arte e della danza.</p><p align="justify"><i>Partendo dagli artisti che hanno dipinto il teatro di danza, come Edgar Degas, Henri Toulouse-Lautrec e gli italiani Federico Zandomeneghi e Giovanni Boldini, la mostra documenta i sodalizi artistici di un mondo che ha visto lavorare fianco a fianco pittori, coreografi, impresari teatrali e danzatori. Dai lavori di Matisse, Goncharova, Larionov, Balla e Depero per i Ballets Russes di Serge Diaghilev, i progetti degli anni Venti di Giorgio de Chirico e Fernand Léger per i Ballets Suédois, e quelli che Alexandra Exter, Kasimir Malevich e El Lissizky idearono per i teatri in Russia, le scenografie e i costumi di Pablo Picasso, le rivoluzionarie invenzioni "africane" che Fernand Léger realizzò per "La Création du monde", e il "Balletto Triadico" di Oskar Schlemmer. Si giunge poi alle creazioni degli anni Trenta di Joan Miró per Serge Lifar, alle innovazioni teatrali di Isamu Noguchi per Martha Graham negli anni Quaranta. Per il secondo dopoguerra, la mostra presenta una sintesi di alcuni tra gli episodi più interessanti: dalle sperimentazioni di Robert Rauschenberg per Merce Cunningham, a quelle di Keith Haring per Bill T. Jones e Arnie Zane, per finire con quelli di David Salle e Jeff Koons per Karole Armitage, di Giulio Paolini per Davide Bombana, di Grazia Toderi per Virgilio Sieni, e di Jan Fabre, artista e coreografo lui stesso. <br />Le curatrici della mostra, Gabriella Belli e Elisa Guzzo Vaccarino, hanno voluto evidenziare i grandi cambiamenti avvenuti nel teatro di danza e nella ricerca artistica nel corso di oltre un secolo. I più importanti artisti dell'epoca in esame si trasformano negli scenografi più innovativi, trasferendo sul palcoscenico le loro nuove valenze creative. Per il teatro, la collaborazione con le sperimentazioni delle avanguardie storiche è stata importante e feconda. Il rapporto tra le arti visive e plastiche da un lato e il balletto dall'altro, si è svolto su un doppio binario espressivo: pittori, stilisti, architetti sono intervenuti direttamente all'interno della rappresentazione scenica. </i></p>