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Giovani Imprenditori: “La politica ci coinvolga per le idee, non solo per le tasse”




Il 45° convegno di Santa Margherita Ligure dei Giovani Imprenditori di Confindustria, svoltosi il 5 e 6 giugno, si è confermato come un momento importante per il Movimento under 40 degli Industriali per far sentire la propria voce di fronte all’opinione pubblica e al Governo.
“Per tanto tempo abbiamo chiesto con insistenza di abbassare le tasse, farci lavorare, lasciarci in pace nelle nostre aziende – ha detto il presidente nazionale dei Giovani Imprenditori Marco Gay -. E anche se oggi fare impresa in Italia non è diventato più semplice – e per questo sulle tasse, sulla burocrazia, sulle infrastrutture, continueremo a ripetere le cose che abbiamo detto fino allo sfinimento - quello che non diremo più, perché quel tempo è finito, è ‘lasciateci in pace’. Non vogliamo essere lasciati in pace, vogliamo costruirla insieme la pace. Quella sociale e quella civile, quella economica e quella culturale”.

I giovani imprenditori italiani hanno infatti preteso di farsi chiamare in causa, rivolgendosi direttamente al Presidente del Consiglio: “Presidente Renzi – ha continuato Gay - il confronto aperto e moderno con noi è necessario per creare politiche per il paese. Noi siamo a disposizione, 
coinvolgeteci, sfruttateci, per le idee e non solo per le tasse. Perché delle imprese non possiamo ricordarci solo quando c’è da scongiurare la chiusura di uno stabilimento, ma ogni giorno in cui è necessario trovare strumenti per farne nascere di nuovi. Fare, in una espressione, politica industriale”.

Al convegno anche una folta rappresentanza del 
Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Vicenza guidata dal suo presidente Andrea Stella che fa parte anche del Consiglio Centrale nazionale del Movimento: “C’è bisogno che la politica metta le imprese al centro del suo progetto, perché sono queste che creano lavoro, sviluppo e valore nel nostro Paese. In Italia ci sono ancora tanti ostacoli, ma se anziché continuare in una logica di opposizione tra mondo delle imprese e quello dei ‘palazzi’, la politica sfruttasse le idee e le competenze dei Giovani Imprenditori che oggi, con le parole di Marco Gay, si sono messi direttamente in gioco, sono sicuro che tutto il Paese non avrà che da guadagnarci”.